La manovra finanziaria proposta dal Governo per il risanamento dei conti pubblici per il prossimo biennio è profondamente ingiusta. E’ il frutto di un’impostazione sbagliata di politica economica, che continua a separare risanamento e crescita e colpisce la ripresa e l’occupazione senza dare risposte esaustive e di carattere strutturale. I tagli previsti dalla manovra risultano, così, insufficienti oltre che ingiusti, la lotta all’evasione è assolutamente inadeguata e sono i pensionati, i giovani precari, i piccoli imprenditori e gli artigiani, cioè i soggetti più “deboli” della nostra società, che rischiano di pagare il conto – salato - delle pesanti riduzioni previste sui trasferimenti agli enti locali.
Il Partito Democratico dice no alla manovra e rilancia la sua proposta per la crescita, il lavoro, l’equità, basata su stabilizzazioni e liberalizzazioni per sollecitare la ripresa e sul reintegro delle risorse a Regioni, Province e Comuni per garantire i diritti.
Per spiegare le ragioni della sua contrarietà alla manovra e illustrare la sua proposta politica, il Partito Democratico ha indetto, venerdì e sabato, una due giorni di mobilitazione a livello nazionale, cui anche il Pd dell’Umbria aderirà con iniziative a livello territoriale di incontro, confronto e sensibilizzazione sui temi della manovra.
Le iniziative previste per venerdì e sabato saranno illustrate nel corso di una CONFERENZA STAMPA che si terrà, alla presenza del Segretario Regionale Lamberto Bottini e del capogruppo in Consiglio Regionale Renato Locchi, Venerdì 16 Luglio. L’appuntamento è fissato alle ore 11.00 presso la sede del Pd dell’Umbria in piazza della Repubblica.


















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