Le delegazioni regionali del Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Socialismo 2000 individuano le seguenti priorità da offrire quale contributo per l'intesa programmatica della coalizione.
1. I prossimi saranno anni decisivi per il governo dell'Umbria, chiamato, da un lato, a fronteggiare gli effetti pesanti della crisi in atto, dall'altro, avviare un processo di innovazione e modernizzazione del sistema economico produttivo regionale, superando nodi irrisolti del passato, conseguenza di un modello di sviluppo eccessivamente legato al ciclo delle costruzioni e caratterizzato da un insieme di piccole imprese manifatturiere, che stenta a sviluppare relazioni sistemiche, con produzioni a basso valore aggiunto, in molti casi in subfornitura, e con basso livello di internazionalizzazione e di investimenti in innovazione e ricerca. Ciò richiederà il deciso avvio di una nuova stagione della programmazione regionale in grado di ridare slancio all'azione riformatrice del governo regionale.












"Il mio impegno sarà volto ad affrontare la crisi economica attraverso relazioni stabili con le forze economiche e sociali. Un’idea aperta di Regione che sappia mettersi in relazione con i territori dell’Italia centrale e con le sue imprese”. Lo ha sottolineato Catiuscia Marini, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Umbria, che continua in questi giorni gli incontri con le forze economiche e sociali. Appuntamenti con organizzazioni sindacali, imprenditoriali e mondo dell’associazionismo che “sono occasione - ha detto - di un confronto franco con chi vive in maniera diretta il disagio e le difficoltà prodotte dalla crisi economica ed acuite dall’assenza di una strategia nazionale di contrasto alla recessione”.









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